venerdì 7 maggio 2010

A grande richiesta offriamo agli amici del Naklar due delle poesie recitate durante la serata di giovedì 15 aprile


PRIMAVERA ROMANA


Dovresti vedere
la gloria degli oleandri
sciami di fiori
bianchi e rosa,
giù per la scarpata
del Circo Massimo,
e il sole che penetra
la carne fossile
delle pietre in cima
al Palatino.
O sentire
da oltre il limite
dei cipressi
il richiamo cadenzato
del merlo:
nel rumore del traffico
è un canto
che porta nel becco
un ramo d'olivo
salvando la nostra vita
dal diluvio.


Alessandro Almansa





AL CENTRO DI OGNI BATTITO


Tra le gocce che calano,
dai terrazzi e dalle mie guance,
tra mollette spezzate dalla pioggia del tempo
e dal mio spirito,
tra sguardi inquisitori e sapori
asettici,
davanti a questo obbrobrio delle
mie sensazioni,
tu rimani il punto fisso.

La luce che attraversa il mio corpo,
il soffio che mi eleva in estasi,
la mia porta per il nirvana,
il sollievo dello spirito,
il sogno che inizia prima di dormire.

Il centro di ogni battito,
di ogni sospiro,
che fa vivere a rime alterne
la mia anima


Valerio Tamponi

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